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Metodo V.E.L.A.: 4 parole che ti permettono di unire le mani all’anima!

Metodo V.E.L.A.: 4 parole che ti permettono di unire le mani all’anima!

Shiatsu con metodo V.E.L.A.

Il Metodo V.E.L.A., acronimo di: Vibrazioni, Energia, Luce ed Amore, ideato dalla terapeuta Francesca Pase, nasce come forma di comunicazione e di passaggio di informazioni tra le cellule del corpo.

Le cellule comunicano, infatti, grazie alla presenza di piccole molecole informazionali, chiamate: “citochine“, che costantemente tengono aggiornato l’organismo sullo stato di salute generale.

Il Riduzionismo Scientifico ha sempre considerato il corpo umano come una macchina, scomponibile in piccole parti, dalla cui somma è possibile ricavare il tutto e, come tale, ha trattato la Salute, credendo erroneamente che la realtà esterna fosse interamente intellegibile dall’uomo, in quanto retta da leggi naturali fisse ed immutabili.

L’Olismo Scientifico, invece, sostiene che esistano in natura delle proprietà emergenti che non possono essere dedotte dall’insieme degli elementi del sistema, che sfuggono all’osservazione e che mutano al mutare dell’osservatore stesso: tutto questo affonda le sue radici in alcuni principi della Fisica Quantistica, secondo la quale la realtà osservata non è fissa e cristallizzata, ma mutevole e multiforme.

Tutto è vibrazione

La Medicina Quantistica studia il corpo umano dal punto di vista energetico, basandosi sulle acquisizioni della Fisica Quantistica, secondo la quale tutto è vibrazione: dall’interazione delle cellule tra loro all’interazione delle molecole con le cellule stesse; la realtà materiale, non sarebbe altro che una forma condensata di energia vibrazionale, di conseguenza può essere plasmata molto più di quanto il Riduzionismo Scientifico sostiene.

E’ stato ripetutamente dimostrato in Letteratura Scientifica che le convinzioni del medico/terapeuta e del paziente, la loro reciproca fiducia nel percorso terapeutico generano una porzione cospicua dei risultati ottenuti. 

Partendo dal presupposto che le cellule dialogano tra di loro inviando vibrazioni ed energia, la terapeuta può inserirsi in questo dialogo, sollecitando le risorse che possano essere messe in campo per portare alla guarigione.

Bisogna considerare che le immagini mentali usate dalle persone per descrivere se stesse, o le proprie vite, sembrano giocare un ruolo importantissimo nella creazione delle loro condizioni fisiche e mentali.

Questo perché, essendo la realtà un forma di energia condensata, le idee che sono prevalenti nel nostro vissuto affettivo cognitivo appaiono velocemente come immagini nel nostro campo energetico, creando una connessione con il corpo fisico, determinando, in ultima analisi le condizioni predisponenti la salute o la malattia: é possibile, quindi, guarire iI corpo anche attraverso l’immaginazione e la visualizzazione.

Solo i pensieri emotivamente potenti come quelli che accompagnano momenti di crisi e trasformazione sono abbastanza forti da manifestarsi come coincidenze nella realtà fisica.

Affiora qui la competenza da coach vibrazionale della terapeuta e, cioè, la capacità di porre domande potenzianti non soltanto al corpo, ma anche all’inconscio e alla parte animica della persona. 

“Si sa quanto sia importante, potente e impattante la parola detta, il tono usato, l’intenzione che sgorga dal cuore, così come la velocità o la lentezza nel pronunciarle, oppure ancora il silenzio scelto.

Tutto ciò influisce sulla struttura molecolare di ogni singola cellula che assume, di conseguenza, una geometria sacra, armoniosa, dialogante e, quindi, permettente il corretto flusso energetico.” F. Pase

Shiatsu e Osteopatia Cranio Sacrale

La tecnica manuale attraverso la quale viene messo in pratica il Metodo V.E.L.A. nasce dall’unione tra Shiatsu ed Osteopatia Craniosacrale; la prima è in continuo movimento, è proattiva, percorre specifici canali energetici, individua punti stabiliti da millenni dalla Medicina Tradizionale Cinese, rielaborata da maestri giapponesi, per far fluire l’energia negli organi ed in tutto il corpo; la seconda è una tecnica occidentale, deriva dall’osteopatia, si basa sulla conoscenza precisa dell’anatomia eppure sta ferma, in ascolto del movimento cranio-sacrale, delle ossa, delle fasce, delle maree e suggerisce nuove possibilità di essere.

“Sembra quasi una contraddizione: anzi è il fascino dell’umanità!” F. Pase

Generalmente si associa l’Oriente alla calma e l’Occidente al movimento: in questo caso le parti sono invertite.

Esattamente come il simbolo del Tao: c’è sempre un punto di una parte presente nell’altra, non c’è vera separazione, ma unione, quindi, integrazione.

In entrambe le pratiche, un ruolo importante è sicuramente giocato dalla terapeuta che pone le sue mani sul corpo a lei affidatosi per essere accudito.

Il metodo V.E.L.A. applicato

La terapeuta si avvale, nel corso del trattamento, di ausili scoperti nel tempo quali: la campana tibetana (per innalzare le frequenze profonde del corpo), la maschera di pietra di giada (che infonde tutti i benefici esclusivi della pietra), il massaggiatore per la testa (per ripulire dalle frequenza basse, dalle energie sporche, dal buio di emozioni a bassa frequenza, dai sensi di colpa e mancanza d’affetto), le “My Energy Bars” https://triuneproject.com/ (per infondere nuova e pulita energia al corpo del ricevente).

“In quanto operatrice del benessere, sono consapevole di essere canale di trasformazione della persona”. F. Pase

Indipendentemente dalla tecnica utilizzata al momento, la terapeuta rimane in ascolto della persona, la osserva, cogliendo diversi elementi corporei, emotivi ed espressivi e ricevendone un’immagine di sintesi. 

Si tratta, quindi, di intervenire per suggerire un cambiamento, una trasformazione sia a livello corporeo/posturale. che mentale/ emotivo.

Questo metodo, oltre a richiedere la massima presenza della terapeuta nel momento del contatto con il corpo e la consapevolezza di entrare in dialogo sia con il corpo fisico, che con i corpi sottili: il mentale, l’ emotivo, l’energetico/animico, implica un altissimo rispetto dell’altro, dei suoi limiti, delle sue esigenze, delle sue potenzialità e fragilità. Queste ultime diventano un punto di forza, un punto partenza in quanto indicano la strada da percorrere per raggiungere il benessere prefissato.

Nasce quindi dal cuore un grande sentimento di gratitudine per tutto quello che il corpo mi/ci comunica: il dolore, la fatica, non è più visto fine a se stesso, o solo da combattere, da eliminare ma anzi è osservato come segnale che indica la strada.

“Sono proprio le fragilità, le debolezze che indicano la strada da percorrere, che porta a comunicare con tutte le cellule del corpo, a qualsiasi profondità.” F. Pase

Di fatto è possibile intervenire a più livelli, in più ambiti, in diverse sfere e questo richiede che la persona in trattamento si affidi completamente e si abbandoni fiduciosamente nelle mani della terapeuta e del metodo stesso.

Francesca Pase

Operatrice Shiatsu e Cranio-sacrale

Ideatrice Metodo V.E.L.A.

Insegnante di massaggio Infantile

Istruttrice Massage in Schools Programme

Ideatrice percorso Touch Fullness

Trainer High Sensitive People

Dharma Life Coach WAO

Access Bars Operator

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